Convenzionali recensisce "Una mente superiore": "Un regalo per tutti gli appassionati"

Una mente superiore, Davide Lugli, Clown Bianco. Sono passati dieci anni, ma, come dice la canzone, certe volte viene da pensare che se ci si trovasse davanti chi un giorno ha detto che il tempo è un gran dottore si rischierebbe davvero di compiere uno sproposito legandolo a un sasso stretto stretto e buttandolo giù in fondo al mare: perché certi dolori non passano per niente con l’erodersi delle stagioni, anzi. La vita e la carriera del commissario Grilli sono una ferita che sanguina implacabilmente, e che si riapre di continuo: in quest’occasione, poi, con le morti violentissime di tre giovani in apparenza senza nulla in comune, se non la mano che li ha uccisi, e che beffardamente sfida la polizia lasciando indizi in merito a chi sarà la vittima successiva, la pena è più viva che mai… Classificatosi terzo due anni fa con quest’opera al concorso per inediti GialloLuna NeroNotte, Lugli scrive un romanzo di pregevolissima fattura. Un vero regalo per tutti gli appassionati.