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I figli dell’oblio

Titolo: I figli dell'oblio
Collana:
Anno di pubblicazione: 2018
Genere: ,
Pagine: 248
ISBN: 9788894909180
Formato: Cartaceo e digitale (epub e kindle)

Roma, 1943: la giovane Eugenia viene trovata morta nel suo letto, ma la capitale è allo sbando, confusa tra vuoti di potere e comunicazioni ambigue, tra la fuga del Re e l’occupazione dei tedeschi. I carabinieri liquidano velocemente la faccenda: suicidio.  Giulia, sorella della defunta, non crede a questa versione e decide di indagare per conto proprio.

Roma, 1968: Virginio è un giovane pugile che accidentalmente scopre che i suoi genitori (morti anni prima in un incidente d’auto) non erano chi dicevano di essere. Il sospetto di essere vittima di un mostruoso inganno lo spinge in un drammatico viaggio alla ricerca di sé stesso, che lo porterà fino in Spagna.

Due storie parallele che si intrecciano ripetutamente per tessere una trama ricca di colpi scena.

Leonardo Dragoni

Leonardo Dragoni

Autore

Leonardo Dragoni vive a Roma dove è nato il 28 marzo 1974. Laureato in Scienze Politiche presso l’Università “La Sapienza”, ha conseguito un master  in “Welfare Advisor” e un altro in “Facilitatore per l’ingresso nel lavoro dei soggetti svantaggiati”, oltre a un attestato di ottima conoscenza della lingua inglese rilasciato dall’Università internazionale di Malta, dove ha studiato.
Ha avuto numerose esperienze lavorative in vari settori, non strettamente inerenti con il mondo della scrittura e della narrativa, che resta una sua passione.
Ha studiato scrittura creativa su alcuni libri e manuali (R. McKee, Syd Field, R. Carver), partecipando ad alcuni incontri e lezioni organizzati da associazioni, librerie, editori ecc. ma soprattutto ha imparato leggendo molto.
Da sempre appassionato del fenomeno cosiddetto dei “cerchi nel grano”, argomento sul quale ha pubblicato articoli su alcune riviste (come “Scienza e Conoscenza”, “Query” e altre), ha un sito web e ha scritto alcuni saggi.
Nel 2015 ha pubblicato il primo romanzo, di genere giallo storico, intitolato  La psicologia del viola (ZeroUnoUndici Edizioni).
Con Clown Bianco, nel 2018, ha pubblicato I figli dell’oblio.

Incipit

Roma, settembre 1943

Mancava poco ormai, questione di minuti. 
Giulia glielo aveva promesso: «Quando compirai nove anni te lo lascerò accendere. D’accordo?» 
Il falò è una cosa viva. Quelle fiamme fatue e imprevedibili avrebbero danzato a un ritmo lento, alla musica scandita da una bava di vento: tre, forse quattro nodi di scirocco. Amedeo Allesina compiva nove anni e si sentiva un dio, un istante prima che il suo tocco accendesse il creato. 

Suo padre amava il mare, ma ultimamente gli preferiva la pipa e le pantofole. Per tutti era il professor Gregorio Allesina, un permaloso scrittore allampanato, da sempre in pensione e da sempre in procinto di dare alle stampe l’Opera che avrebbe fatto impallidire tre quarti della letteratura moderna. Il peggio era che si atteggiava come se quell’opera l’avesse già partorita, perché non c’era dubbio che sarebbe successo. Era solo questione di tempo. 

Lo scirocco imperversava da tre giorni, rendendo sabbioso quel mercoledì di guerra. 
«Ma la guerra c’è da tre anni e mezzo, papà! E hanno bombardato solo una volta, solo una! Vuoi che succeda di nuovo proprio oggi?» strepitava Amedeo, pronto a mettere in scena il capriccio del secolo se il padre si fosse opposto alla ormai consueta gita annuale in spiaggia. 
«E perché mai dovrebbero bombardare una spiaggia desolata del litorale romano? Apposta per uccidere noi tre?» sghignazzava Giulia «Suvvia, Greg!» 

Il piccolo Amedeo le dava manforte saltellandole vicino, come un cagnolino quando fa le feste. «Brava mamma! E dai, papà, andiamo!» 
Gregorio era certo che gli Alleati non avrebbero bombardato. 

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