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La voce dell’acqua-Il cercatore di bolle

Titolo: La voce dell'acqua - Il cercatore di bolle
Collana:
Anno di pubblicazione: 2016-2018
Genere:
Pagine: 90
ISBN: 9788894909135
Formato: Cartaceo e digitale (epub e kindle)

Tommy ha quindici anni, veste sempre di nero, indossa catene e borchie e ascolta musica black metal. Come tanti ragazzi della sua età, il protagonista de La voce dell’acqua è arrabbiato con il mondo. Ma, diversamente da tutti gli altri ragazzi, Tommy ha un dono (o una maledizione), quella di sentire le voci dell’acqua. Salendo e scendendo attraverso le tubature, l’acqua raccoglie i suoni e le voci degli abitanti del “palazzone”, un microcosmo di periferia. Durante l’ennesima doccia, Tommy sente, però, qualcosa di diverso: Alina, la badante di uno dei condomini, viene uccisa e quella che ha sentito è la voce dell’assassino. Ma qual è il suo volto?

Il cercatore di bolle  è il dramma di un padre, Luca, alla disperata ricerca di un figlio scomparso sei anni prima lungo l’argine di un fiume. Luca è convinto di poterlo incontrare dando la caccia alle “bolle di freddo”, temporanei interregni in cui il mondo dei vivi e quello dei morti possono comunicare. Ma quando Davide, suo figlio, finalmente gli appare le cose non vanno come Luca si aspettava.

Stefano Mazzesi

Stefano Mazzesi

Autore

Stefano Mazzesi è nato e vive a Ravenna. Nel 2012 ha pubblicato il romanzo Bianco come la notte nella collana, diretta da Eraldo Baldini, I Narratori di Foschi Editore. Nel 2013 il suo racconto Il cercatore di bolle, finalista al Premio John W. Polidori, è stato pubblicato nell’antologia Horror Polidori (Nero Press Edizioni). Sempre per Nero Press è uscito, nel 2015, l’e-book Rosso e Nero. Con Clown Bianco Edizioni ha pubblicato nel 2016 La voce dell’acqua e, nel 2017, il racconto Bianco perfetto all’interno dell’antologia I Clown Bianchi. Nel 2015, Un giorno a colori, canzone di cui ha composto il testo, è arrivata in finale alla 58esima edizione dello Zecchino d’Oro.

Incipit

Oggi è il mio compleanno. Ne compio quindici e stasera festeggerò in pizzeria con gli amici. Voglia zero. Guardo l’orologio; è ancora presto, ma sono a casa da solo e quindi vado in bagno. A fare la doccia, la seconda della giornata. Di solito ne faccio quattro, cinque al giorno. In vita mia non ho mai usato la vasca, odio la vasca, è triste e noiosa. Fare la doccia invece mi esalta, passerei ore sotto il getto tiepido.

In ascolto.

Perché nell’acqua ci sono le voci.

Me ne accorsi tanti anni fa; ero molto piccolo e il babbo mi stava lavando quando sentii per la prima volta quei suoni strani, misteriosi, che mi facevano stare bene. Non comprendevo il significato delle parole, ma in quel momento decisi che le voci dell’acqua sarebbero state al centro della mia vita e che la doccia sarebbe diventata il mio regno.

Le voci nuotano nell’acqua, lavano, purificano, ti rendono forte. E rimangono sulla pelle. Non è facile gestirle, non basta un buon udito. All’inizio non capivo nulla: decine di suoni, uno sopra l’altro. Ma poi ho imparato ad ascoltare con il corpo e ormai riconosco all’istante ogni voce e quindi so vita, morte e miracoli di tutti. Quando e cosa mangiano, quando e come scopano, ma quello che preferisco sono i segreti. Ognuno ne ha uno dentro e soltanto quando si crede al sicuro nella tana lo tira fuori per lucidarlo. 

E allora sento. 

L’acqua non mente, mi racconta le cose senza tralasciare nulla, sale e scende nelle tubature e durante il tragitto raccoglie le voci e i suoni del palazzone.

Recensioni

“Trama originale”

L’abilità dell’autore sta proprio nell’aver inserito elementi che vi faranno credere fino all’ultimo di aver individuato il colpevole, ma sul finire il messaggio appare chiaro: non tutto è come sembra, e dentro una persona che pensiamo di conoscere a fondo, se ne può nascondere un’altra molto più oscura… Italians Do It Better Correlati

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“L’acqua di Mazzesi parla agli adolescenti”

Al di là del mistero da svelare, il racconto parla molto di dolore, incomprensione, voglia d’affetto. E, com’è giusto che sia, anche di altri sentimenti per così dire primordiali, come la vendetta. E nelle pur poche pagine, Mazzesi “porta a spasso” il lettore fra le pieghe di una storia che aumenta il proprio tasso di drammaticità riga dopo riga. Con un retrogusto amaro molto forte; e una buona capacità di stupire. Nevio Galeati/GialloLuna NeroNotte Correlati

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“Un racconto sospeso tra la brutale realtà e l’onirica magia dell’acqua”

La narrazione fluida e addolorata di Mazzesi sembra essere quella di un cronista esausto e impotente. La narrazione di qualcuno che ha saputo e che deve riportare ma che ne avrebbe fatto volentieri a meno. Manca il pathos di chi gode dell’intrigo, si sente sulla pelle la fatica di chi deve comunicare fatti troppo brutali accaduti a chi non dovrebbe mai essere messo in mezzo: i bambini. La Kate dei Libri Correlati

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