Riccardo Landini, rivelazione del thriller italiano, tesse una trama ricca di colpi di scena in un crescendo di emozioni e suspense che non lasciano il lettore fino al sorprendente finale.

Quattro omicidi nel giro di pochi giorni sconvolgono una città di provincia del Nord Italia. Quando il primo cadavere – quello di una donna – viene ritrovato in un campo, a giungere sul luogo è l’ispettore Ezio Marvelli. Investigatore di razza, Marvelli è diventato famoso in tutta Italia per essere riuscito a fermare il serial killer Giano Gozzi, detto Buio. Durante il violento scontro tra i due, Gozzi era finito nelle acque gelide del Po, da cui non era più riemerso.

Ma il fantasma di Gozzi sembra non voler abbandonare l’ispettore; i delitti su cui Marvelli si trova nuovamente a indagare hanno, infatti, un tratto in comune con quelli di allora: l’arma usata per uccidere, un machete.

Nella mente dell’ispettore si fa strada l’idea che si tratti di un imitatore, un copycat. Nel frattempo, Marvelli continua a ricevere delle musicassette con una sola canzone registrata. Uno scherzo o la chiave per arrivare all’assassino?

Informazioni bibliografiche

ISBN: 9788894909241
Collana: I Gechi
Genere e temi trattati: Noir | Thriller | Serial killer
Data di uscita: Novembre 2018
Pagine: 176

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Riccardo Landini

Riccardo Landini

Autore

Riccardo Landini, nato in Emilia, ma d’origine ed estrazione romagnole, nel 2009 ha presentato al pubblico il suo primo romanzo, “E verrà la morte seconda”, che gli è valso l’interesse della stampa e dei lettori. A questo hanno fatto seguito, negli anni a venire, parecchi altri lavori per Mondadori, Cordero, Eclissi e diverse altre Case. Per Cento Autori ha pubblicato il romanzo “Il primo inganno”, capitolo iniziale di una trilogia cui sono seguiti “Non si ingannano i morti” e “Ingannando si impara”. Vincitore di parecchi premi letterari, ama ricordare, tra tutti, il premio Giallo Stresa 2013.

Buio è tornato

Di morte, d’insonnia e d’altre canzoni

Riccardo Landini, già ottima voce dell'hardboiled di provincia, afferra senza pietà gli stereotipi del thriller e ne fa scempio a colpi di machete, prima di ricomporli in una trama spietata dalla soluzione inattesa.

Andrea Carlo Cappi | Border Fiction

Recensioni

Di morte, d’insonnia e d’altre canzoni è un romanzo molto teso, com’è nello stile di Riccardo Landini, autore più vicino al genere hard boiled all’americana che al noir di casa nostra, molto bravo nell’evocare le atmosfere cupe della provincia. (...) Riccardo Landini è un avvocato e questo fa sì che i suoi libri e i numerosi racconti, alcuni di quali premiati, siano sempre molto corretti dal punto di vista procedurale. Il suo stile è fluido. Le sue storie, pur prendendo molti spunti dalla cronaca, si avvalgono di una buona capacità di inventare intrecci e sviluppi che tengono viva l’attenzione del lettore fino all’epilogo, che non è mai banale o scontato. Nel complesso, un autore molto interessante da non perdere di vista.

Adele Marini | Milano Nera

Di morte, d’insonnia e d’altre canzoni è un giallo ben costruito, dove alcuni dettagli apparentemente innocui hanno invece un’importanza decisiva per la risoluzione della vicenda. Interessanti i versi di alcune canzoni utilizzati come intro ai diciotto capitoli del libro. Buona lettura.

Federica Belleri | Liberi di scrivere

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