Pulcinella è cattivo è il romanzo vincitore dell’edizione 2018 del Premio GialloLuna NeroNotte per il miglior romanzo inedito.

Sara Venturi è una giovane ispettrice della Squadra mobile della Questura centrale di Napoli, sezione omicidi. Da due anni indaga sulla scomparsa di Umberto e Vanessa, due bambini che vivevano nel quartiere popolare di Ponticelli. Ossessionata dalla ricerca del colpevole, Sara non solo è riuscita a conquistare la fiducia degli abitanti di una zona dove a dettare legge è la camorra, ma è diventata amica delle famiglie di Umberto e Vanessa.

Quando rischia di vedersi sfilare di mano l’indagine, per Sara inizia una disperata corsa contro il tempo. Ad affiancarla, il collega Boris, saggio, riflessivo e con un debole per lei; il dirigente della sezione omicidi Stani, chiamato semplicemente “Capo”; Luisa, una giovane con un passato doloroso; e Franz, un Rottweiler con un’affettività ingombrante come la sua mole.

Informazioni bibliografiche

ISBN: 9788894909425
Collana: I Gechi
Genere: Noir
Data di uscita: Novembre 2019
Pagine: 200

Gianluca Di Matola

Gianluca Di Matola

Autore

Gianluca Di Matola nasce quarant’anni fa a Ponticelli, Napoli. Nel 2016, a Lignano Sabbiadoro, gli viene conferito il premio Scerbanenco per il racconto “Ottani”. Ancora nel 2016 è finalista al “Garfagnana in giallo”. Nel 2018 si classifica secondo nella prima edizione del concorso letterario Thrillercafé.

Io non mi arrendo.
Lo devo a chi aspetta giustizia.

Mario Rossi

Pulcinella è cattivo

Quello che cogli tra le pagine di Pulcinella è cattivo (Clown Bianco edizioni) di Gianluca Di Matola è la vita di tutti, quello spazio che la cronaca non ti racconta perché non svela il pensiero, non racconta il sudore, né il dolore o la resistenza che c’è.

Stefania Castella | MeLoLeggo

Recensioni

Il romanzo ha vinto, e ci sarebbe mancato altro, verrebbe da dire, visto quanto è ben realizzato, l’edizione del duemiladiciotto del Premio per il Miglior Romanzo Inedito indetto da GialloLuna NeroNotte, ed è da non perdere. Assolutamente.

Gabriele Ottaviani | Convenzionali

Grazie a una scrittura nitida, pulita e uniforme, la lettura risulta abbastanza piacevole e scorrevole, nonostante l’inevitabile angoscia di fondo trasmessa dall’indagine e dalla situazione nel suo complesso. È opinione di chi scrive che quest’apparente contrapposizione tra forma e sostanza conferisca un sapore autentico e un colore originale al romanzo.

Leonardo Dragoni | Thriller Café

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