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storia

Nel 1943, all’inizio dell’estate, Andrea Dalvina Zanardelli lascia il paese sulla riva occidentale del Garda dov’è nata e cresciuta per raggiungere Marina di Ravenna, sulla costa adriatica. Lì, per tre mesi, dovrà occuparsi del sanatorio gestito dalle suore devote a Santa Dalmazia.

La quarta estate

1943. Nel cuore di un’Italia ferita dalla guerra, la giovane dottoressa bresciana Andrea Dalvina Zanardelli viene inviata a Marina di Ravenna per dirigere un sanatorio di bambini orfani affetti da scrofola. Tra le corsie che odorano di disinfettante e le dune bagnate dal mare, Andrea si confronta con la sofferenza dei più piccoli e la dedizione instancabile delle suore dalmatine. In questa “quarta estate” di conflitto, segnata dalla caduta del regime e dall’incertezza dell’armistizio, la sua vita si intreccia indissolubilmente con quella del piccolo Giotto, un orfano che risveglierà in lei un potente e inatteso legame materno.

Quella contenuta in questo volumetto è la storia - in parte vera, in parte romanzata dalla fantasia dell'autore - di una donna che visse a Ravenna all'inizio del secolo scorso.

La Zopa Caratena

Quella contenuta in questo volumetto è la storia – in parte vera, in parte romanzata dalla fantasia dell’autore – di una donna che visse a Ravenna all’inizio del secolo scorso. Tutti la chiamavano Caratena dal nome del
tipo di pipa che aveva sempre con sé. Donna del popolo, dotata di un carattere indomito e di un grande cuore, Caratena è a capo di una cooperativa di straccioni che di giorno chiedono la carità e la sera tornano al capannone dove vivono per dividere tra loro il ricavato. Attraverso gli occhi di Caratena osserviamo la città cambiare fino all’avvento del fascismo.

copertina bassona beach

Bassona Beach

Se la Bassona fosse stata una spiaggia di Ibiza, i suoi bonghisti sarebbero stati invitati a battere le loro congas in cerchio intorno a una esclusiva pista da ballo per festeggiare l’arrivo di una celebrità.

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