
È una gelida sera invernale, alla fine degli anni Ottanta, quando Leila scompare. Era stata a far visita a un’amica ricoverata in ospedale e doveva fare ritorno a casa in tempo per la cena. Ma Leila, a quella tavola, non siederà mai più.
A ritrovarla, morta, sono gli amici di sempre, che, messi in allarme dai genitori della giovane donna, si sono organizzati in gruppi e hanno passato al setaccio la zona.
Quando la trovano, Leila giace a terra, tra la neve e le sterpaglie del sottobosco. È stata uccisa.
Chi poteva volere la morte di una ragazza che tutti amavano, impegnata nel sociale e negli studi di giurisprudenza? La domanda è destinata a rimanere senza risposta per decenni, fino a quando l’attenzione della comunità non si concentrerà sul capro espiatorio perfetto. Un’ambiziosa giornalista si interesserà del caso, aprendo scenari inaspettati.
| ISBN | 9791280575746 |
| FORMATO | Cartaceo e digitale |
L’AUTRICE
Cristina Caloni è laureata in Filosofia all’Università Statale di Milano. Si è sempre occupata di arte contemporanea, ma ha lavorato in vari settori, dalle risorse umane all’istruzione, fino alla politica. Esordisce nel 2014 con un racconto contenuto in un’antologia di fantascienza per la casa editrice Gorilla Sapiens, mentre il primo romanzo, La mia stagione è il buio, viene pubblicato nel 2017 da Castelvecchi. Con Golem ha pubblicato Animali bianchi. Questo è il suo terzo romanzo. Collabora con alcune riviste e blog letterari, tra cui Zeta, Il Foglio Clandestino, Kulturjam.
Condividi l’articolo: