La quarta estate
1943. Nel cuore di un’Italia ferita dalla guerra, la giovane dottoressa bresciana Andrea Dalvina Zanardelli viene inviata a Marina di Ravenna per dirigere un sanatorio di bambini orfani affetti da scrofola. Tra le corsie che odorano di disinfettante e le dune bagnate dal mare, Andrea si confronta con la sofferenza dei più piccoli e la dedizione instancabile delle suore dalmatine. In questa “quarta estate” di conflitto, segnata dalla caduta del regime e dall’incertezza dell’armistizio, la sua vita si intreccia indissolubilmente con quella del piccolo Giotto, un orfano che risveglierà in lei un potente e inatteso legame materno.
