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Tutta colpa di Jack

Titolo: Tutta colpa di Jack
Collana:
Autore: Mara Munerati
Anno di pubblicazione: 20/06/2019
Genere: ,
Pagine: 160
ISBN: 9788894909319
PAROLE CHIAVE

#amori sfigati #principe azzurro #titanic #Jack Dawson #Leonardo Di Caprio #ironia #leggerezza #divertimento

​Alice M. ha dodici anni quando vede per la prima volta, al cinema, il film Titanic. Quell’evento segnerà profondamente la sua esistenza, tanto che Alice, ormai trentenne, traccia un bilancio della sua vita sentimentale fatta di “amori impossibili” per artisti squattrinati, nella continua, quanto vana, ricerca del suo Jack Dawson.

Errori, incomprensioni e assurdi psicodrammi derivati dall’aver creduto, sin dalla tenera età, di dover cercare una sola tipologia di maschio: quello che ha il viso di Leonardo Di Caprio, quello che ti fa un ritratto dove sembri la ragazza più bella mai esistita e che annega per te nelle gelide acque di un oceano tiranno.

Una divertente e ironica “terapia d’urto” contro la ricerca del principe azzurro.

Mara Munerati

Mara Munerati

Autore

Classe 1986, Mara Munerati è nata e cresciuta nella campagna tra Bologna e Ferrara. Di professione impiegata, fuori dall’ufficio scrive, legge e mette in scena spettacoli di lettura. John Fante e Jeff Buckley sono i suoi idoli. Nel 2015 ha adottato un gatto, che le ha dato finalmente una scusa per non uscire più di casa. Ha pubblicato diversi racconti per Freccia D’Oro, Cicogna Editore, Clown Bianco Edizioni, La Gru Edizioni, Edizioni Il Foglio, Edizioni Pendragon, Historica Edizioni, Fernandel, Rizzoli (ebook).

Incipit

È tutta colpa di James Cameron se da quando ho dodici anni m’innamoro soltanto di artisti squattrinati che sono pronti a tutto, tranne che affondare con una nave per salvarmi la vita.

Perché Jack Dawson non è mai esistito e mai esisterà.

È annegato nell’Atlantico ancor prima di salire su quel dannato transatlantico; quella partita a poker non l’ha mai vinta nessuno e il suo amico Fabrizio lo ha accoltellato appena usciti da quell’orribile locale del porto.

Per quanto riguarda la povera Rose, si è invece sposata con quel violento, arrogante, grandissimo pezzo di merda di Caledon Hockley; sua madre si è invece impiccata con quel che restava della sua insopportabile pesantezza.

Jack Dawson non è mai esistito e il film Titanic dovrebbe essere inserito nella lista dei film proibiti. Nuoce gravemente alla salute, soprattutto a quella delle bambine di dodici anni che, da quel momento, aspettano solo quel grande amore. Quello che ha il viso di Leonardo Di Caprio, quello che ti fa un ritratto dove sembri la donna più bella mai esistita, quello che annega per te nelle gelide acque di un oceano tiranno.

Recensioni

Non voglio dire che Alice siamo tutte noi, ma lo dirò. Non sarà Leonardo di Caprio in Titanic, ma tutte noi, una volta nella vita, abbiamo mitizzano qualcuno mttendo a paragone ogni altro uomo (o donna) con l'altro che avevamo di fronte. Un consiglio, amici? Non facciamolo? Non mitizziamo Non facciamo confronti.
l’archetipo del principe azzurro è duro a morire. Il problema è che la vita non è un film. Per fortuna. Ma anche purtroppo. Perché se il modello che ci si prefigge è irraggiungibile, non si potrà che essere delusi. Incontrerai sempre qualcuno che ti renderà infelice, un inciampo che ti farà ruzzolare sulla strada della tua commedia umana, della tua educazione sentimentale. Però Alice non s’arrende, e… Fresco, divertente, graziosissimo.
Tutta colpa di Jack è un romanzo arguto e spiritoso, un libro che con stile fresco e intelligente racconta il mondo dei trentenni di oggi, le loro paure e le loro frustrazioni, le loro nostalgie e le loro battaglie quotidiane.
Uno spaccato molto divertente sulla contemporaneità delle relazioni amorose, molto spesso troppo poco impegnate e inclini a “sbalzi d’amore...
Chi non ha collezionato nella propria esistenza qualche disastrosa storia d'amore? Azzardo un "chiunque". Quanti sarebbero disposti però a parlarne a cuore aperto? No, dai, davvero pochissimi. Perché sono tanti gli iceberg contro i quali ci siamo schiantati tutti, un po' come il Titanic, in quella fredda notte di inizio secolo, ma confessarlo è per pochi coraggiosi. E questa si dimostra Alice M., contemporanea trentenne, che ripercorre con lucidità e dissacrante ironia le tappe fondamentali della propria vita sentimental-sessuale a partire dalla visione a dodici anni del blockbuster "Titanic".