Fantasmi
“Fantasmi” è un romanzo per chi crede nelle seconde occasioni, ma anche per chi non ne ha ancora viste passare e vuole incontrare la storia di chi, avendo avuto questa opportunità, non si è fatto vergogna di essere fragile.
“Fantasmi” è un romanzo per chi crede nelle seconde occasioni, ma anche per chi non ne ha ancora viste passare e vuole incontrare la storia di chi, avendo avuto questa opportunità, non si è fatto vergogna di essere fragile.
L’ottantenne vedova Teresa Severi è a casa da sola dopo l’ennesimo pomeriggio trascorso in compagnia delle amiche del Sacro Rosario. Dopo una cena frugale, si corica, come d’abitudine.La mattina dopo, viene trovata assassinata nel suo… Leggi tutto »Malafemmena
Le cose che restano è un romanzo sull’amicizia, quella che dura una vita nonostante le differenze caratteriali, quella che non cede il passo nemmeno alla morte.
Nel tennis, come nella vita, c’è un dio che decide da che parte del campo dovrà finire la sfera gialla. Giovanni è cresciuto con la racchetta in mano e ha un sogno: vincere gli Open… Leggi tutto »Il dio del tennis
Un romanzo grafico di ispirazione dickensiana e di struggente bellezza, una poesia per immagini che parla di libertà, emancipazione, tirannide.
Il saggio prende in esame alcuni serial killer e le loro abitazioni, in alcuni casi con planimetrie, per comprendere come la casa sia stata importante anche, e soprattutto, per garantirsi una facciata di normalità, che spesso, unita a pregiudizi razziali, ha fatto sì che diversi criminali rimanessero impuniti per molto tempo.
Una sera di marzo, a Ferrara, tre giovani vengono uccisi mentre stanno tentando di aggredire una ragazza. Il killer, anziché nascondersi, lascia sul luogo del delitto un biglietto da visita con una firma: L’Anarchico.
Non cercava il potere. Voleva la sua essenza. Voleva essere l’essenza del potere. I cadaveri di un giornalista, di una ex poliziotta e del fondatore di una comunità di recupero per tossicodipendenti vengono ritrovati, a un… Leggi tutto »Cuore di polvere
Giordano Venettacci è un giovane capitano della gendarmeria pontificia nella Roma del 1854. Le sue grandi doti deduttive attirano l’attenzione di un ecclesiastico di alto rango, che chiede a Venettacci di svolgere un’indagine particolare. Cinque anni prima, nella campagna, è stato rinvenuto un cadavere illustre, quello di Anita Ribeiro da Silva, moglie di Giuseppe Garibaldi. L’alto prelato rivela a Venettacci che nel corso dell’inchiesta ufficiale sono emerse alcune incongruenze che potrebbero far pensare che la morte di Anita, la notte del 4 agosto 1849, non sia stata naturale e gli chiede di condurre una seconda indagine sulla vicenda. Venettacci scopre ben presto che la morte di Anita Garibaldi non è nient’altro che un sottile velo dietro al quale si celano antichi segreti, intrighi e perfino delitti dimenticati.